In libreria “Rumene verso Roma. Reti migratorie e inclusione sociale”

Copertina del testo

Il volume riporta i risultati di una ricerca sociale sulle donne rumene residenti a Roma, finalizzata ad analizzare il loro percorso migratorio e d’inclusione, che si è rivelato sostenuto da una rete migratoria etnica al femminile. Tale rete ha supportato le intervistate, ma le ha anche involontariamente segregate, indirizzandole quasi esclusivamente al lavoro domestico.

| scheda |

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A research on Rumenian women living at Rome, and on the ethnical migratory networks that have supported, but also, to some extent, segregated them. Immigrant women remain or leave as a consequence of an intertwining of migratory roles, family settlement, and relational choices.

abstract (EN) |

Pubblicato il 15 lug 2013 in NotizieTags: , , , , ,  • Nessun commento

S. Vergati (et al.)
Rumene verso Roma

Copertina del testo

Autori: Stefania Vergati, Carmelo Bruni, Agnese Vardanega, Maria Paola Piccini

Il volume riporta i risultati di una ricerca sociale sulle donne rumene residenti a Roma condotta secondo un approccio mixed methods, che integra tecniche quali-quantitative di raccolta, elaborazione e analisi (statistiche migratorie, analisi tematica e computerizzata di interviste focalizzate parzialmente guidate, dati sociometrici relazionali derivanti da name generators, ovvero questionari di rilevazione dei legami che costituiscono le reti personali). Il percorso migratorio e d’inclusione è stato sostenuto da una rete migratoria etnica al femminile, che ha supportato le intervistate nella ricerca del lavoro e dell’integrazione sociale, ma le ha anche involontariamente segregate, indirizzandole quasi esclusivamente al lavoro domestico. In prospettiva, la decisione e la possibilità di restare o ripartire dipenderanno da un complesso intreccio di fattori: lavoro, ruolo migratorio, localizzazione della famiglia, grado di esternalizzazione della rete sociale.

Stefania Vergati è professore di Sociologia generale e Sociologia dei gruppi e delle reti sociali nel Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche – “Sapienza” Università di Roma.

Carmelo Bruni è professore di Politica sociale e di Teorie della valutazione e politica sociale avanzata nel Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche – “Sapienza” Università di Roma.

Agnese Vardanega è professore di Sociologia generale e di Metodologia della ricerca sociale nell’Università degli Studi di Teramo.

Maria Paola Piccini è professore di Metodologia della ricerca positiva ed elementi di statistica e di Metodologia della ricerca nell’ambito dei media nella Facoltà di Scienze della comunicazione sociale – Università Pontificia Salesiana di Roma.

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Pubblicato il 15 apr 2013 in I LibriTags: , , , , , ,  • Nessun commento

In libreria “Sistemi Turistici Locali come reti sociali”

Questa ricerca affronta il tema dei sistemi turistici locali (STL) e delle loro attività, concentrandosi sull’analisi delle reti sociali che li costituiscono, attraverso uno studio di caso (il sistema turistico “Marca Fermana”)

Questa ricerca affronta il tema dei sistemi turistici locali (STL) e delle loro attività, concentrandosi sull’analisi delle reti sociali che li costituiscono, attraverso uno studio di caso (il sistema turistico “Marca Fermana“).

| scheda | Galleria Fotografica |

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This study addresses the issue of Local Tourist Systems (STL) and their activities, focusing on the analysis of the social networks that constitute them, through the case of “Marca Fermana“.

abstract (EN) | Photo Gallery |

Pubblicato il 29 mar 2013 in NotizieTags: , , , , , , ,  • Nessun commento

N. Bortoletto e E. Minardi
Tempo libero, loisir e sport

Copertina del testo

Questo volume si inserisce nell’ambito del dibattito sociale sul tempo libero. In esso sono rappresentati alcuni percorsi di ricerca che fotografano il tempo libero come una realtà definitoriamente multidimensionale, in continua e sempre più veloce evoluzione e con una enorme capacità di rappresentazione della società nel suo complesso. La circolarità, riflessiva, tra produzione di senso e produzione del tempo libero di una data società, si presta grandemente a percorsi di studio e a piste interpretative interdisciplinari che si pongono nella condizione di poter cogliere la linea sottesa a quell’assieme di fenomeni che costituiscono l’oggetto di questo libro. Lo sport, il gusto, il lavoro, la discoteca sono tutte manifestazioni che si specchiano nella realtà attraverso un loro corredo simbolico che, e qui sta il senso di questo testo, è possibile cogliere e riunire.

Nico Bortoletto è ricercatore e professore aggregato di sociologia del tempo libero presso la facoltà di Scienze Politiche dell’università di Teramo. Si occupa di sport, tempo libero e sviluppo declinato in chiave locale.

Everardo Minardi, docente di sociologia generale e dello sviluppo presso l’Università di Teramo, ha svolto ricerche sui fattori materiali e immateriali dello sviluppo delle aree interne dell’area adriatica, al cui interno si collocano i fenomeni del loisir nelle sue forme tradizionali ed innovative.

Pubblicato il 23 mar 2013 in I LibriTags: , ,  • Nessun commento

C. Fabi
Sistemi Turistici Locali come reti sociali

Questa ricerca affronta il tema dei sistemi turistici locali (STL) e delle loro attività, concentrandosi sull’analisi delle reti sociali che li costituiscono, attraverso uno studio di caso (il sistema turistico “Marca Fermana”)

Questo paper è una rielaborazione del lavoro di tesi per il corso di Laurea Specialistica in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici presso l’Università degli Studi di Teramo. La ricerca non affronta solo il tema dei sistemi turistici locali (STL) e delle loro attività, ma si concentra sull’analisi delle reti sociali di questo specifico contesto, attraverso uno studio di caso (il sistema turistico “Marca Fermana“), e partendo dall’assunto che un STL è uno strumento di sviluppo dal basso che coinvolge i portatori d’interesse di un determinato territorio, ed è la loro cooperazione che costituisce una rete.

I risultati evidenziano una rete fortemente centralizzata, ma nella quale sono presenti diverse clique, sottoreti nella rete, caratterizzate da vicinanza territoriale, informalità ed alta frequenza dei contatti. Il potenziale di questa ricerca sta proprio nell’aver individuato i luoghi della mediazione: i connettori che possono aiutare ad attrarre aree ed attori periferici per la ricomposizione e il consolidamento delle reti locali.

Cristina Fabi Ph.D in Politiche Sociali e Sviluppo Locale, ha dedicato il suo percorso formativo e professionale ai temi del turismo con particolare attenzione ai processi di sviluppo locale, e più recentemente al mondo del web.

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Pubblicato il 20 mar 2013 in I Working PapersTags: , , , , , , , ,  • Nessun commento